Smart Working e Visite Mediche

Questa modalità lavorativa che nel 2020 ha avuto un importante incremento comporta indubbi vantaggi, ma può determinare nel lavoratore l’insorgenza di importanti disturbi e/o l’incremento di fastidi già presenti.

Considerato che con il perdurare del grave quadro epidemiologico dovuto all’infezione da SARS-CoV-2 il lavoro agile sarà protagonista anche nel 2021, è necessario ricordare che

il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori anche quando la prestazione lavorativa sia resa in modalità agile.

Si ricorda quindi l’importanza di effettuare visite mediche e accertamenti sanitari con la periodicità prevista per legge.

L’inosservanza di tali obblighi è correlata a una responsabilità del datore di lavoro, con sanzioni relative (D.Lgs 81/08). 

La situazione emergenziale consente alcune deroghe per lo svolgimento del lavoro a distanza, ma NON certo quelle in materia di tutela della salute del lavoratore che, viceversa, assume particolare rilevanza visto il periodo.

L’adozione della modalità ‘lavoro da casa’ non deve pertanto costituire un alibi per non procedere con alcuni adempimenti ma, al contrario, va mantenuta alta l’attenzione nei confronti di questa nuova categoria di lavoratori, i cosiddetti smart worker (home worker). 

Particolare attenzione va quindi sicuramente posta a:

  • Problemi agli occhi: secchezza oculare, bruciore, prurito, stanchezza, infiammazione, riduzione della capacità di messa a fuoco.
  • Disturbi muscolo-scheletrici (DMS): dolore al tratto cervicale, mal di schiena, rigidità e tensione muscolare.
  • Alterazione della circolazione venosa e linfatica: gonfiore, ritenzione idrica.
  • Risvolti negativi sulla psiche, ma non solo: senso di isolamento, solitudine, difficoltà di concentrazione, emersione di depressione latente. Ansia e stress infine possono produrre effetti negativi di una certa importanza anche a carico del muscolo cardiaco.

Perché questo accade?

Perché in modalità agile si opera in spazi che sono stati creati per scopi diversi da quello lavorativo: piani di lavoro, sedute, illuminazione spesso non sono adeguati ad una corretta postazione VDT.

Si assiste anche a un incremento dell’esposizione a schermi digitali, talvolta di dimensioni ridotte.

Il rischio di maggiore sedentarietà completa il quadro.

La Direzione Sanitaria

Dott,ssa Maria Grazia Varraso