Covid-19 – Test Sierologici: Indicazioni Operative

Gentili Clienti, in data 12 maggio Regione Lombardia ha emesso due delibere riguardo ai Test Sierologici: DGR 3131 e relativo allegato e DGR 3132.

Le delibere propongono qualche asperità interpretativa e su alcuni punti abbiamo fatto alcuni approfondimenti, prima di inviarvi questa Circolare, in modo da potervi fornire indicazioni il più possibile precise.

Come abbiamo più volte ricordato nelle nostre precedenti circolari, i test sierologici sono uno strumento importante dal punto di vista epidemiologico, ma non sostituiscono i tamponi nasofaringei.

Le indicazioni operative fornite da Regione Lombardia possono essere riassunte in cinque punti principali:

  1. Le imprese possono procedere con l’effettuazione dei test sierologici ai propri lavoratori;
  2. I lavoratori possono sottoporsi a questi test su base volontaria, esprimendo un consenso informato;
  3. Tutto il processo è a carico del Datore di Lavoro;
  4. Test e tamponi possono essere eseguiti da laboratori pubblici e privati specializzati in Microbiologia e Virologia;
  5. Al fine di limitare il più possibile falsi positivi e falsi negativi è fortemente raccomandato l’utilizzo di test che abbiano una specificità non inferiore al 95% e una sensibilità non inferiore al 90%, del tipo CLIA e/o ELISA.

Vediamo ora qual è il percorso di screening in ambiente di lavoro.

La verifica della correttezza del percorso sotto indicato è in capo al medico responsabile del percorso stesso, che può essere professionista diverso dal medico competente.

Va data comunicazione ad ATS, riportando le seguenti informazioni:

  • Il medico responsabile per gli aspetti sanitari del percorso
  • Il numero dei soggetti che si prevede di coinvolgere;
  • Il laboratorio che effettua il test sierologico con metodica CLIA o ELISA o equivalenti;
  • La documentazione relativa al test sierologico con metodica CLIA o ELISA o equivalenti;
  • La documentazione atta a comprovare di avere informato i soggetti coinvolti: o sul significato dello screening e dei test.

Di seguito i possibili percorsi a seguito dell’effettuazione del test sierologico:

Negativo: Assenza anticorpi IgM e IgG: questo accade in assenza di infezione o durante il periodo di incubazione e negli stadi precoci della malattia (c.d. periodo finestra);

  • I lavoratori negativi (senza anticorpi) proseguono l’attività
  • È opportuna la ripetizione del test a distanza di venti giorni

Positivo: Presenza anticorpi IgM assenza anticorpi IgG: probabile infezione in atto.

  • È necessario effettuare la ricerca del RNA virale (tampone naso-faringeo)
  • I lavoratori positivi dovranno entrare in isolamento fiduciario

Positivo: Presenza anticorpi IgM e IgG: probabile infezione in atto, non necessariamente recente

  • È necessario effettuare la ricerca del RNA virale (tampone naso-faringeo)
  • I lavoratori positivi dovranno entrare in isolamento fiduciario

Positivo: Assenza anticorpi IgM e presenza anticorpi IgG: probabile sviluppo di anticorpi neutralizzanti ma non si può escludere una residua infettività.

  • È necessario effettuare la ricerca del RNA virale (tampone naso-faringeo)
  • I lavoratori positivi dovranno entrare in isolamento fiduciario

In seguito ai risultati dei test sierologici va data comunicazione ad ATS a seguito di positività del sierologico con metodica CLIA o ELISA o equivalenti.

Inoltre va inviata una corposa lista di documenti che per brevità non Vi elenchiamo in questa sede, ma che potrete ritrovare nella documentazione normativa regionale che Vi alleghiamo.

Cogliamo l’occasione per ricordare che in data 14 maggio scorso, il Garante per la Privacy ha comunicato sul proprio sito che “le informazioni relative alla diagnosi o all’anamnesi familiare del lavoratore non possono essere trattate dal datore di lavoro (ad esempio, mediante la consultazione dei referti o degli esiti degli esami). Il datore di lavoro deve, invece, trattare i dati relativi al giudizio di idoneità del lavoratore alla mansione svolta e alle eventuali prescrizioni o limitazioni che il medico competente può stabilire.”

Per concludere.

Dopo avervi chiesto per settimane di pazientare, con l’emissione delle delibere regionali siamo finalmente in grado di affiancare le Aziende nostre Clienti anche con l’esecuzione dei test sierologici, che tanto spesso ci avete chiesto in questo periodo di pandemia.

CSM care da molti anni lavora in partnership con Synlab, il più grande gruppo europeo di diagnostica medica; grazie a questa prestigiosa collaborazione possiamo offrirvi un servizio di altissima qualità.

Per informazioni, Vi invitiamo a compilare il modulo seguente.

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