COVID-19: misure di prevenzione in tema di varianti e vaccinazione

Il 13 marzo scorso l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un Rapporto contenente indicazioni sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione anti-COVID-19.

Qui di seguito riassumiamo i punti che riteniamo salienti:

Le varianti e il rischio di trasmissione: Il rischio di trasmissione associato alle varianti è alto/molto alto per tutta la popolazione e molto alto per gli individui vulnerabili. Le attuali evidenze scientifiche sembrano infatti mostrare una maggiore carica virale nelle vie aeree superiori delle persone infettate da queste nuove varianti.

Le varianti e le misure anti-contagio: Diventa quindi necessaria un’applicazione più rigorosa delle misure anti-contagio (distanziamento fisico, uso delle mascherine, igiene delle mani) al fine di ridurre la diffusione dell’infezione e alleviare la pressione sui sistemi sanitari. Relativamente al distanziamento fisico è opportuno aumentarlo fino a due metri laddove possibile e, specialmente, in tutte le situazioni nelle quali venga rimossa la mascherina (come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo).

Vaccini e protezione: Non è ancora noto se la vaccinazione sia efficace anche nella prevenzione dell’acquisizione dell’infezione e/o della sua trasmissione ad altre persone.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute, anche a causa dell’emergenza dovuta alle varianti, sottolineano l’importanza per chiunque, compresi coloro che hanno avuto l’infezione o che sono stati vaccinati, di aderire rigorosamente alle misure anti-contagio.  

Persona vaccinata – contatto stretto – quarantena: La persona vaccinata considerata “contatto stretto” di un positivo deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena:

  1. di 10 giorni dall’ultima esposizione + test antigenico o molecolare negativo effettuato in decima giornata o di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso;
  2. per i contatti di caso COVID-19 sospetto/confermato con infezione sostenuti da variante, la quarantena non può essere interrotta al decimo giorno e deve essere effettuato un test molecolare al 14° giorno di quarantena.