Regione Lombardia: Indirizzi Sorveglianza Sanitaria Rischio Sovraccarico Biomeccanico

L’Osservatorio per il Monitoraggio Permanente della Legislazione e Giurisprudenza sulla Sicurezza del Lavoro, Olympus, pubblica gli Indirizzi per la Sorveglianza Sanitaria dei Soggetti esposti al rischio da Sovraccarico Biomeccanico.

Scopo delle presenti Linee di indirizzo è quello di fornire indicazioni per la Sorveglianza Sanitaria per tutti i lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico. In particolare si vuole supportare l’attività del Medico Competente (MC) fornendo indicazioni utili, in funzione dei rischi specifici e delle evidenze scientifiche, a migliorare l’efficacia e l’efficienza della propria attività e indicare modelli per una corretta ed idonea sorveglianza sanitaria. Pertanto il presente programma di sorveglianza sanitaria proposto “non va applicato come protocollo rigido, ma adattato alle singole specifiche situazioni”. In ultimo, si evidenzia che con le presenti linee di indirizzo si forniscono elementi circostanziati utili alla formulazione del giudizio di idoneità a mansione specifica da parte del MC e alla applicabilità del medesimo da parte di tutti i soggetti aziendali preposti alla sua attuazione. Si ricorda che questa linea di indirizzo è coerente con il documento del Coordinamento delle Regioni e delle Province Autonome “Linee Guida per l’applicazione del D. Lgs. 626/94 – Documento 14” e che pur non avendo un carattere vincolante, tali indirizzi sono il frutto di un accordo importante a livello istituzionale

L’attivazione di un programma di sorveglianza sanitaria dei disturbi e, soprattutto, delle patologie da sovraccarico biomeccanico, gestito dal MC, ha finalità essenzialmente preventive, che riguardano sia i singoli lavoratori, che il gruppo di lavoratori considerato nel suo complesso. Le finalità, a livello individuale, sono:  identificazione dei soggetti portatori di condizioni di ipersuscettibilità ai rischi presenti, al fine dell’adozione delle misure cautelative idonee per evitare l’insorgenza della patologia;  individuazione di eventuali patologie nella fase precoce, preclinica, al fine di evitare l’aggravamento della patologia stessa;  individuazione di soggetti con patologie conclamate, al fine di adottare le misure protettive adeguate e di procedere agli eventuali adempimenti medico legali. Le finalità, a livello collettivo sono: contributo del MC ad una più approfondita ed accurata valutazione del rischio, anche mediante il confronto con i dati di occorrenza delle patologie e dei disturbi nei diversi gruppi di lavoratori esposti; redazione di bilanci di salute collettiva, utili al fine di verificare l’efficacia degli interventi di prevenzione adottati e di programmare eventuali ulteriori interventi preventivi; contributo alla conoscenza delle patologie prese in esame, con possibilità di confronti anche con altri gruppi di lavoratori. L’utilizzo dei dati collettivi permette, infatti, l’effettuazione di analisi comparative al fine di evidenziare eventuali significativi eccessi nel gruppo dei lavoratori presi in considerazione. Come per tutte le attività cliniche il percorso diagnostico si articola in anamnesi, esame obiettivo ed eventualmente accertamenti strumentali e/o esami ematochimici, logica di riferimento anche per queste linee d’indirizzo. Per contenere i tempi e i costi dell’accertamento si valorizza, tuttavia, la rilevanza che viene data ad una anamnesi “mirata”: si ritiene indispensabile infatti promuovere l’utilizzo di questionari anamnestici “mirati” per singolo rischio, che siano in grado di evidenziare soggetti che presentano disturbi superiori ad una soglia che debbono essere sottoposti a completo accertamento clinico. Uno degli scopi è quello di rilevare disturbi in una fase precoce per attivare un processo di prevenzione in grado di contenere l’eventuale problema. I questionari anamnestici “mirati” allegati alla presente linea di indirizzo sono stati utilizzati per il controllo dello stato di salute di lavoratori non esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico, la loro raccolta e analisi permetterà di verificare un eccesso di disturbi o di patologie nel gruppo di lavoratori esaminato. Per tale motivo l’allegato 5 riporta non solo i dati di alcuni gruppi di riferimento con i quali procedere al confronto ma anche un metodo semplice di standardizzazione che elimina il confondimento generato da una diversa distribuzione, fra i gruppi a confronto, dell’età e del genere. L’utilizzo di questionari anamnestici “mirati” promuove, inoltre, una pratica sanitaria che prevede di proseguire l’accertamento clinico solo per quei soggetti che presentano disturbi superiori alla soglia riducendo i costi e i tempi della sorveglianza sanitaria (da questo iter è esclusa la prima visita che deve configurarsi come un completo accertamento clinico). In alcuni contesti dove sia presente personale sanitario non medico, si suggerisce, previa formazione, la somministrazione del questionario prima dell’ingresso dal medico che verificherà i contenuti. Questi questionari rappresentano un modulo aggiuntivo alla normale cartella sanitaria e di rischio individuale. Gli strumenti operativi proposti trovano una loro opportuna applicazione anche nelle situazioni in cui il livello di esposizione non evidenzi la presenza di un rischio certo, in particolare per una maggior tutela dei soggetti ipersuscettibili e al fine di concorrere ad una migliore definizione e gestione, nel tempo, del rischio con dati di carattere sanitario. Si suggerisce pertanto l’effettuazione di uno screening anamnestico, già nelle fasi preventive, in tutti gli scenari espositivi che non prevedono l’attivazione della sorveglianza sanitaria.

Sono sostanzialmente due i criteri che, separatamente o in combinazione tra loro, orientano la sorveglianza sanitaria mirata (screening anamnestico/visita), in un particolare gruppo di soggetti: a) esistenza di un potenziale rischio lavorativo; b) prevalenza dei disturbi superiore a quella dei lavoratori non esposti La sorveglianza sanitaria prevede la visita preventiva e la visita periodica; le tabelle seguenti forniscono indicazioni circa la tipologia e la periodicità degli accertamenti sanitari elencati.”

 

 

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