La Valutazione dei Rischi nelle Cantine Vinicole

Il sito puntosicuro.it riporta un interessante documento dal titolo “Lavoro in spazi confinati nelle cantine vinicole. Indicazioni operative per la gestione dei rischi”, prodotto dall’ATS Pavia e a cura di Gioia De Paschale, Antonio Bordati, Cristina Gremita (ATS Pavia) e Adriano Bacchetta (European Interdisciplinary Applied Research Center for Safety – Parma).

“Con riferimento ai luoghi di lavoro nelle cantine vitivinicole si indica che “dovranno essere valutate, ad esempio, le caratteristiche relative a pavimentazione ed aerazione, nonché i volumi degli ambienti; per i rischi derivanti dall’uso di attrezzature ed impianti dovrà essere accertata l’assenza di pericolo di contatto con organi in movimento o che possono essere accidentalmente rimessi in moto”.

Dovrà poi essere considerato il rischio chimico, “da intendersi quale rischio infortunistico, oltre che tecnopatico, correlato sia all’impiego di prodotti durante le pratiche di cantine, sia allo sviluppo di gas e vapori pericolosi nelle varie fasi di trasformazione delle uve”.

Altre fonti di rischio sono costituite, inoltre, “da silice, anidride solforosa, prodotti sanificanti e detergenti. Il datore di lavoro dovrà prendere in considerazione, in particolare, le loro proprietà pericolose, il livello, il modo e la durata dell’esposizione, le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti”. E si dovrà tenere conto anche “della formazione dei lavoratori e delle differenze di genere, età e provenienza”.”

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