Archive for the ‘CSM Care News’ Category

Regione Toscana: Linee Guida Giudizio Idoneità

Friday, August 3rd, 2018

Il sito puntosicuro.it pubblica le “Linee di indirizzo per l’espressione del giudizio di idoneità del medico competente e della commissione  ex art. 41 comma 9 del  D.Lgs. 81/08”, emanate dalla Regione Toscana.

Di particolare interesse gli aspetti tecnico professionali nella formulazione del giudizio di idoneità del medico del lavoro, sia in quanto medico competente che in quanto componente della commissione esaminatrice dei ricorsi ex art. 41 comma 9 D.Lgs. 81/08.

La commissione si esprime sulle eventuali inidoneità del lavoratore senza formulare ipotesi o valutazioni in merito ad una sua diversa ricollocazione; tale compito è invece proprio del datore di lavoro che può avvalersi, ove lo ritenga opportuno, del contributo del medico competente, anche per valutare se la nuova assegnazione lavorativa è compatibile con le limitazioni espresse dalla commissione. Si ritiene legittimo che il medico competente possa fornire al datore di lavoro consigli/indicazioni, a latere e distintamente dal giudizio di idoneità; tale comportamento non appare opportuno nell’attività della commissione che deve esclusivamente annullare, convalidare o modificare il giudizio di idoneità espresso dal medico competente. Si ritiene utile che nei casi in cui non viene confermato il giudizio del medico competente le motivazioni siano esplicitate al medico competente stesso, eventualmente fornendo indicazioni e consigli circa le limitazioni impartite”.

Il giudizio di idoneità espresso dal medico competente è riferito complessivamente alla mansione specifica alla quale il lavoratore è destinato e non solo ai fattori di rischio che rendono obbligatoria la sorveglianza sanitaria, nei confronti dei quali il lavoratore potrebbe anche risultare idoneo senza però essere idoneo allo svolgimento della mansione nel suo complesso.

Pertanto il medico competente (e in caso di ricorso, il collegio) deve prendere in considerazione tanto i “fattori di rischio” (tutti quelli connessi alla mansione specifica e non solo quelli per è obbligatoria la sorveglianza sanitaria), quanto “ambiente di lavoro” e “modalità di svolgimento dell’attività lavorativa”. Fra i fattori di rischio da prendere in considerazione si sottolineano in particolare:

-i fattori che incidono sulla sicurezza del lavoratore, e non solo sulla sua salute;

-eventuali condizioni di dimostrata ipersuscettibilità individuale”.

 

INAIL: Il Benessere Lavorativo ad Ogni Età

Monday, July 2nd, 2018

INAIL ha realizzato il documento “Il benessere lavorativo ad ogni età“: come viene riportato sul sito INAIL, “obiettivo dell’opuscolo è diffondere informazioni di base sui cambiamenti dovuti all’età – che agiscono non solo sulle capacità individuali ma anche sul livello di qualità dell’esecuzione del proprio lavoro – nonché definire le dimensioni chiave per una corretta gestione dell’età nei luoghi di lavoro e illustrare le buone pratiche sviluppate dall’Inail per garantire benessere lavorativo a tutti i lavoratori di tutte le età”.

L’Italia è già oggi uno dei paesi più anziani dell’Ocse, ma lo sarà ancora di più nei prossimi anni a causa di un’accelerazione del processo di invecchiamento della popolazione.

 

Ministero del Lavoro: Adozione di OiRA

Tuesday, June 5th, 2018

Il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa dell’adozione di OiRA come strumento di valutazione dei rischi ideato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

“OiRA (Online interactive Risk Assessment) è un software ideato e messo gratuitamente a disposizione degli Stati membri dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) per aiutare, soprattutto le piccole e medie imprese, nel processo di valutazione dei rischi e nell’individuazione delle misure di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
È attualmente in uso in molti paesi dell’Unione Europea con gli adattamenti richiesti dai singoli stati membri e approvati dall’Agenzia europea e dalla Community internazionale di OiRA.

Lo strumento è stato sviluppato nell’ambito di un apposito gruppo di lavoro cui hanno aderito i rappresentanti di amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, delle parti sociali nonché esperti di enti pubblici di ricerca quali l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l’INAIL.

Considerati gli esiti delle due fasi di sperimentazione nazionale e acquisito il parere favorevole della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro nella seduta del 3 maggio 2018, è stato adottato in data 23 maggio 2018 il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che recepisce lo strumento di supporto, rivolto alle micro, piccole e medie imprese, per la valutazione dei rischi sviluppato secondo il prototipo europeo OiRA, dedicato al settore “Uffici”.

L’applicativo sarà reso disponibile gratuitamente sui siti internet istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’INAIL.”

 

Regione Umbria: Procedura Indagini Infortunio sul Lavoro

Tuesday, May 15th, 2018

Il sito puntosicuro.it propone i contenuti di una delibera della Regione Umbria che ha revisionato le procedure per le indagini nei casi di infortunio sul lavoro.

“La procedura stabilisce le modalità necessarie per:

  • “valutare gli infortuni sul lavoro di cui i Servizi PSAL vengono a conoscenza ai fini dellʼeventuale attivazione della relativa indagine;
  • incaricare il personale SPSAL dellʼindagine;
  • compiere le attività necessarie ai fini dell’indagine;
  • redigere gli atti relativi”.

Questi alcuni criteri di valutazione:

  • “lʼindagine deve essere sempre attivata nei seguenti casi:
    • infortuni mortali;
    • infortuni con prognosi riservata o pericolo di vita;
    • infortuni con lesioni gravi/gravissime (prognosi iniziale > 40 giorni);
  • lʼindagine può essere attivata per gli infortuni in cui a prescindere dall’entità delle lesioni riportate, la modalità di accadimento o altri elementi possono far ipotizzare la sussistenza di violazioni della normativa di sicurezza e/o igiene del lavoro; sarà quindi cura del D.R.S. o suo delegato, valutare, caso per caso, l’opportunità di attivare l’indagine, anche in relazione ai carichi di lavoro del servizio;
  • l’indagine non deve essere attivata nel caso in cui in base alle informazioni a disposizione, emerge che lʼinfortunio è accaduto in un ambito che non è di competenza del Servizio PSAL (ad esempio, lʼ incidente stradale in itinere) o in caso di evidente accadimento accidentale (es. “mentre camminava metteva male un piede e cadeva”, ecc…..)”.”

INAIL: Riduzione del rischio nelle attività di scavo

Monday, April 9th, 2018

Il sito istituzionale INAIL pubblica la seconda edizione dell’opuscolo RIDUZIONE DEL RISCHIO NELLE ATTIVITÀ DI SCAVO, Guida per datori di lavoro, responsabili tecnici e committenti.

Dopo una disamina delle principali caratteristiche dei terreni, dei problemi di instabilità, dei fattori organizzativi e ambientali, delle possibili dinamiche infortunistiche, vengono riportate pratiche soluzioni organizzative e istruzioni tecniche. Inoltre, al fine di fornire indicazioni più esaustive sulle misure di prevenzione e protezione da realizzare, sono riportati due nuovi capitoli riguardanti aspetti importanti e spesso sottovalutati, quali la sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica nelle attività di scavo.

Cap. XI Rischi di natura elettrica nelle attività di scavo

Interferenza dei mezzi d’opera e delle attrezzature con le linee elettriche aeree presenti nell’area degli scavi. Lavori eseguiti all’interno degli scavi che comportano l’uso o la presenza di apparecchiature elettriche. Interferenza, durante l’esecuzione degli scavi, con linee 101 elettriche interrate.

La pubblicazione è inoltre un esempio di come la gestione di attività peculiari e complesse, quali quelle di scavo, richieda un approccio interdisciplinare in grado di includere aspetti di natura tanto ingegneristica quanto geologica. Come per l’edizione precedente, in appendice, viene riportato un riepilogo delle principali disposizioni legislative e normative riguardanti la sicurezza nelle attività di scavo”.

Analisi Incidenti sul Lavoro

Thursday, April 5th, 2018

Il sito puntosicuro.it pubblica un articolo tratto da un documento scritto dal Prof. Ing. Nicola Marotta relativo al Master di Secondo Livello in Management in Sicurezza dei Luoghi di Lavoro e Valutazione dei Rischi della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa.

“Nel documento, dal titolo “Analisi e investigazione degli incidenti. Identificazione delle cause e delle conseguenze”, l’autore indica che la Fault Tree Analysis (FTA) (Albero dei guasti) è “una tecnica di natura deduttiva che permette la rappresentazione di un sistema fisico in un diagramma logico strutturato ad albero (il Fault Tree) per cui certe specifiche cause pilotano il sistema verso un evento di particolare interesse, il Top Event (TE). Una volta definito l’oggetto dell’analisi, l’albero procede dall’alto verso il basso (top-down), fino ad identificare gli eventi base, ovvero le cause prime del guasto”.

Si ricordano poi le due tipologie di approccio:

  • approccio deduttivo: “presuppone un percorso logico che, partendo dal generale, tende a rivelare il particolare”.
  • approccio induttivo: “porta il processo logico a seguire il percorso che, partendo dal particolare, tende a raffigurare il generale. In tal senso, l’analisi parte dal postulato per cui si è verificato un determinato guasto o evento iniziatore e si determina quale effetto tale guasto o evento iniziatore ha sul funzionamento del sistema”.

Questi gli step:

  1. Acquisire fatti/conoscenze di base
  2. Stabilire le circostanze dell’incidente
  3. Identificare le cause dell’incidente
  4. Stabilire se la gestione dell’emergenza (prima risposta) è stata adeguata
  5. Identificare ulteriori azioni necessarie per evitare il ripetersi dell’infortunio

Commissione Europea: Salute e Sicurezza in Agricoltura

Tuesday, February 27th, 2018

Il sito dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro pubblica la “Guida non vincolante alle migliori prassi per migliorare l’applicazione delle direttive in materia di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’orticoltura e della silvicoltura”.

L’agricoltura in Europa si trova ad affrontare un numero crescente di sfide e difficoltà. Alcune di esse esulano dal vostro controllo: l’economia mondiale, il cambiamento climatico, i fenomeni atmosferici estremi, l’abbandono delle zone rurali. I fattori che invece potete controllare sono la vostra capacità di lavoro e la vostra abilità nel superare i problemi di salute e sicurezza che vi si presentano. Va da sé che la salute e la sicurezza vostre e dei vostri collaboratori, insieme a un ambiente sicuro, rappresentano requisiti indispensabili per la gestione di un’attività economicamente sostenibile.

Per conseguire livelli adeguati di salute e sicurezza nella vostra azienda è necessario un impegno sistematico da parte vostra. Rientra inoltre nella vostra responsabilità morale e giuridica in quanto datori di lavoro garantire la salute e la sicurezza dei vostri lavoratori. La salute e la sicurezza costituiscono un elemento che rientra nelle vostre capacità di controllo. Potete ridurre gli incidenti, l’insorgere di malattie e la possibilità di subire perdite di beni e di produzione. Questa guida vi aiuterà a compiere i primi passi in questa direzione.

Qui troverete informazioni di base su cosa s’intende per salute e sicurezza, su quali aspetti della vostra attività siano collegati a questa tematica e quali richiedano maggiormente la vostra attenzione, nonché su come organizzarvi per acquisire il controllo di tali fattori. In particolare questa guida offre uno strumento per individuare e valutare i pericoli connessi al lavoro; la valutazione dei rischi. Troverete un elenco di 128 pericoli tipici di cui tenere conto nelle vostre valutazioni dei rischi: buona parte del lavoro è già stato svolto per voi, per farvi risparmiare tempo, denaro e fatica. Prendetevi il tempo per riflettere su ciò che vi propone questa guida: potrebbe salvare una vita.”

Protocollo d’Intesa Ministero Salute – SIML

Wednesday, February 21st, 2018

Il comunicato n. 9 Ministero della Salute del 14 febbraio scorso informa che il Ministro Lorenzin ha firmato un Protocollo d’intesa con la Società Italiana di Medicina del Lavoro.

“È stato firmato oggi dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML), Francesco Violante un Protocollo d’intesa per programmare, promuovere ed intraprendere attività comuni per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e per la riduzione delle disuguaglianze di salute.

“Con questo protocollo affrontiamo il tema della salute del lavoro – dichiara il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – che è una questione importantissima nel nostro Paese. Salute del lavoro vuol dire prevenzione di tutti gli incidenti ma anche aiutare i lavoratori a stare in salute attraverso l’adesione alle attività di screening e la promozione di corretti stili di vita”.

“Questo protocollo è importantissimo – ha affermato il presidente della SIML, Francesco Violante – perché permetterà di mettere al servizio delle politiche sanitarie pubbliche un nutrito gruppo di specialisti che si occuperanno, non solo degli obblighi che riguardano la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma soprattutto del tema della promozione della salute declinato in tutte le sue caratteristiche con un’attenzione particolare ai temi di genere”

I principali temi sui quali è incentrata la collaborazione della SIML nel contesto del protocollo d’intesa sono:

– nell’ambito della sorveglianza sanitaria effettuata dai Medici del Lavoro: la prevenzione di malattie croniche non trasmissibili, il supporto alla adesione alle attività di screening, la promozione di corretti stili di vita

– la valorizzazione dell’approccio scientifico alla tematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e proposta di misure, di provata efficacia, per la riduzione dei fattori di rischio di malattia ed infortunio nei luoghi di lavoro

– la definizione e la gestione, basata su evidenze scientifiche, delle azioni prioritarie volte al controllo dei rischi lavorativi

–  la definizione di un quadro normativo semplice ed efficace per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro italiani, anche alla luce delle migliori esperienze presenti negli altri Paesi ad economia avanzata

–  l’analisi delle evidenze scientifiche sui rapporti tra insediamenti produttivi e salute della popolazione

La sottoscrizione del predetto Protocollo d’intesa non comporterà oneri economici per il Ministero della Salute né per il Servizio Sanitario Nazionale.”

Tavolo Tecnico per lo Sviluppo e il Coordinamento del SINP

Thursday, February 15th, 2018

Il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblica il Decreto ministeriale n. 14 del 6 febbraio 2018 con il quale si costituisce il tavolo tecnico per lo sviluppo e il coordinamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP).

La costituzione è avvenuta ai sensi dell’art. 5 del Decreto 25 maggio 2016 n. 183 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.

Il Tavolo:

  1. verifica l’adeguatezza delle modalità tecniche di funzionamento del SINP in funzione delle esigenze di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di sicurezza nei luoghi di lavoro, individuate dal comitato di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 81 del 2008;
  2. garantisce la rispondenza dei contenuti dei flussi informativi alle finalità stabilite dal decreto legislativo n. 81 del 2008;
  3. formula proposte in relazione all’incremento quantitativo/qualitativo del SINP tenendo conto delle risorse professionali, economiche e strumentali a disposizione e coordina le fasi di sviluppo progettuale e organizzativo/funzionale anche con riguardo ai profili di ricerca e impostazione relazionale con altri enti, istituzioni, organismi fonti di dati/informazioni utili all’accrescimento delle conoscenze e delle conseguenti azioni del sistema prevenzionale; nell’ambito di tale attività acquisisce il concorso degli organismi paritetici e degli istituti di settore a carattere scientifico, ivi compresi quelli che si occupano della salute delle donne;
  4. definisce modalità tecnico-operative per migliorare l’accessibilità, la fruibilità e la diffusione delle informazioni, formulando proposte di sviluppo tenendo conto delle risorse professionali, economiche e strumentali;
  5. produce, sulla base degli indirizzi del comitato di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 81 del 2008, i report nazionali per le finalità di ruolo e le cadenze temporali previste dal predetto decreto legislativo, e altri report su richiesta o quale proposta tecnico/scientifica di evoluzione della potenzialità della reportistica, da sottoporre nelle sedi competenti, avvalendosi anche del contributo del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), secondo le richieste formulate dal comitato medesimo;
  6. svolge attività di supporto per le esigenze, anche di informazione statistica, degli enti che concorrono alla realizzazione del SINP ai vari livelli di intervento;
  7. formula proposte in merito a iniziative di comunicazione al fine di diffondere le conoscenze derivanti dall’attività svolta;
  8. promuove iniziative di aggiornamento degli operatori, ai vari livelli territoriali, sullo stato di sviluppo del SINP e sull’utilizzo delle informazioni.

Coordinamento tra Soccorritore e Persona da Soccorrere

Monday, February 12th, 2018

Il sito puntosicuro.it pubblica un interessante intervento circa il coordinamento nelle situazioni di emergenza.

InVigili del Fuoco e soccorso: come migliorare il coordinamento tra soccorritore e persona da soccorrere”, a cura di Alessandro Sancin (Ingegnere, vicecomandante dei Vigili del Fuoco di Trieste), si ricordano innanzitutto i vari numeri telefonici, a partire dal numero di soccorso 115 che fa capo alla sala Operativa del Comando VV.F. (S.O.VV.F), che possono ricevere la telefonata di richiesta di soccorso o di segnalazione di pericolo immediato.

Infatti per chi chiede il soccorso la chiamata può avvenire anche tramite il nuovo Numero Unico di Emergenza NUE 112, numero che in Italia è tuttavia attivo solo in alcune regioni. La richiesta di soccorso può essere fatta anche agli altri numeri di emergenza ancora esistenti (113, 118), “esistono però dei protocolli che permettono il rapido collegamento tra Sale Operative e quindi il trasferimento o della chiamata alla S.O. VV.F. o il trasferimento dei dati inerenti l’intervento all’operatore VV.F”.

E si sottolinea che affinché l’intervento di soccorso si possa concretizzare efficacemente, è necessario che l’avvisatore fornisca all’operatore una serie di informazioni base:

  • nome e cognome;
  • numero di telefono;
  • indirizzo;
  • natura del pericolo – evento accaduto;
  • persone coinvolte;
  • presenza di pericoli aggiuntivi;
  • indicazioni sul percorso.