Agricoltura in Salute: evento CSM Care

Agricoltura in Salute! Prevenzione e sorveglianza sanitaria – un binomio irrinunciabile. Questo importante evento, organizzato dall’Ospedale Santi Paolo e Carlo, dall’International Centre for Rural Health e dal Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con CSM Care e Mesak e con il patrocinio della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, si è svolto il 2 ottobre presso l’Aula Crociera Alta dell’Università degli Studi di Milano.

Il convegno si è proposto come un’occasione nella quale le varie anime del processo di prevenzione, tutela e promozione della salute nel settore agricolo potessero incontrarsi e confrontarsi.

Rimane infatti attuale l’esigenza di:

  • Contenere il fenomeno dell’elusione dell’obbligo normativo, non solo dei lavoratori stagionali
  • Di Uniformare i criteri di valutazione dell’idoneità al lavoro
  • Di Standardizzare la valutazione e la gestione del rischio nei vari comparti di settore.

L’evento, che riconosceva crediti ECM ai partecipanti, aveva tra gli obiettivi quello di promuovere un approccio olistico all’agricoltura, attraverso il confronto tra istituzioni, parti sociali e fornitori di servizi sui temi della sorveglianza sanitaria e della valutazione dei rischi.

Su questi temi, dopo la presentazione del professor Claudio Colosio, Responsabile Scientifico dell’Evento, e con il saluto di Confagricoltura e Coldiretti, si sono confrontate numerose personalità, che hanno portato il loro importante contributo.

Nel pomeriggio, si sono tenuti tre gruppi di lavoro, che hanno approfondito i temi della formazione e della valutazione dei rischi tenendo conto dei diversi ruoli del settore pubblico e privato, delle sinergie operative per semplificare l’accesso alla sorveglianza sanitaria e dei protocolli sanitari.

Molti i punti sui quali si sono espressi i partecipanti:

La collaborazione tra pubblico e privato si propone come un importante strumento per migliorare l’efficienza e la qualità degli interventi, per ridurre i costi e per una diffusione più capillare del servizio.

Nell’ambito della immunizzazione per tetano, si è evidenziata l’opportunità di somministrare il vaccino bivalente anti difto-tetano così come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per quanto concerne i lavoratori stagionali, sono state manifestate le difficoltà di attuazione della normativa, pur riconoscendo il valore di uno strumento che tutela questa categoria di lavoratori.

Per quanto riguarda la valutazione del rischio e la formazione si è auspicata la collaborazione tra le parti per consentire alle imprese agricole di adottare strumenti validi nella promozione della sicurezza.

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